Bridging Between Physical and Digital

Percorsi senza barriere tra fisico e digitale. Nuovi concetti che fanno dell'interazione tra le due realtà il codice distintivo, tra specchi interattivi, casse digitali, servizi high-touch, QR code, videogiochi e altri ambienti virtuali


  • Browns

    Browns

Percorsi senza barriere tra fisico e digitale. Nuovi concetti che fanno dell'interazione tra le due realtà il codice distintivo. Ma qual è la formula giusta affinché i due universi riescano a trovare un punto di contatto e un linguaggio che metta il consumatore a proprio agio? Il tema chiave è sempre lo stesso: la capacità di coniugare digitale e fisico in un iter fluido. Il ponte tra le due realtà è costruito dalla tecnologia, l'unica in grado di integrare virtuosamente l'esperienza, in qualsiasi forma essa si esprima. Con strumenti high-tech al servizio del cliente, specchi interattivi, casse digitali, servizi high-touch, QR code per conoscere la disponibilità di un prodotto e con videogiochi e altri ambienti virtuali per avvicinare anche i clienti più diffidenti nei confronti della tecnologia. La sfida è aiutare le persone ad andare nel posto giusto al momento giusto in base al prodotto che stanno cercando, in un mondo in cui è il cliente a scegliere dove vivere l'esperienza di vendita.

1. SCROBLE

2. BROWNS

3. ASTLEY CLARKE

4. RETAILTUNE

5. SELFRIDGES


SCROBLE 
WHO: ANNA SALEWSKI, FOUNDER E CEO
WHY: È LA PRIMA PIATTAFORMA DI PHYGITAL SHOPPING EXPERIENCE
WHERE: LUXEMBOURG
WEB: SCROBLE.COM

Nella ripresa post pandemia, il retail tradizionale lascia spazio a nuovi concetti, che fanno dell’interazione il loro codice distintivo. Il tema chiave è la capacità di coniugare digitale e fisico in un percorso senza barriere. Da questa premessa nasce Scroble, la prima piattaforma che supporta retailer e consumatori nel raggiungimento di un’esperienza phygital. «L’attualità ha solo accelerato un processo di cambiamento già in atto nel mondo della moda e del retail» ha spiegato Anna Salewski, founder e Ceo della società con sede in Lussemburgo. «Gli schemi d’acquisto non sono mai stati così diversi e in costante evoluzione, i retailer devono rispondere a sempre nuove esigenze e le richieste del consumatore sono molteplici e coinvolgono temi nuovi come la sostenibilità. In questo scenario, l’interazione tra negozio fisico e digitale deve essere fluida, customer centric e veloce. Qui entra in gioco Scroble che mette a disposizione del cliente tutte le informazioni necessarie, dal look book a tutte le caratteristiche dei brand, per scegliere e salvare in un guardaroba virtuale i preferiti, annullando le criticità come il problema della taglia perché è l’intelligenza artificiale a fare tutto il lavoro. Basta avere uno smartphone per accedere a un’esperienza completamente nuova e gratificante sia essa online o offline. Viceversa, le aziende acquisiscono dati sempre più specifici, che permettono di ritagliare un percorso su misura per ogni cliente, dal negozio più vicino ai prodotti più affini. In questo modo anche la produzione ne esce potenziata perché, alla luce delle reali richieste, si commissiona solo ciò che è necessario, evitando sprechi e migliorando l’impatto ambientale».

BROWNS
WHO: HOLLI ROGERS, CHAIR BROWNS AND CHIEF BRAND OFFICER FARFETCH
WHY: UN CONCEPT DI EXPERIENTIAL RETAIL IN CUI LA TECNOLOGIA GIOCA UN RUOLO CENTRALE NELLA SHOPPING EXPERIENCE
WHERE: LONDON, ENGLAND
WEB: BROWNSFASHION.COM

Un nuovo spazio londinese fulcro di quello che viene definito “experiential retail”, in cui moda, gioielli, food e arte dialogano in un ambiente dove la tecnologia gioca un ruolo da protagonista nella shopping experience dei clienti. Afferma Holli Rogers, Ceo di Browns: «Questa nuova sede londinese rappresenta un radicale cambiamento nel modo di fare acquisti. Uno spazio rivoluzionario che mescola passato e futuro, puntando tutto sulla sensorialità e offrendo ai clienti, attraverso la stimolazione dei cinque sensi, un'esperienza indimenticabile». Alla forza di Browns, che rappresenta il fiore all'occhiello del progetto Store of the Future di Farfetch, proprietario del marchio Browns, contribuisce anche il valore del team di "platform solutions" dell'e-tailer, che ha supportato il multibrand con tecnologie omnicanale d'avanguardia. Nel nuovo flagship store di quattro piani in Brook Street, l'appeal dell'edificio dei primi del XVIII secolo trova un prezioso alleato negli specchi interattivi, nelle casse digitali, nei servizi high-touch e nei QR code che svelano la disponibilità dei gioielli esposti in vetrina. L'operazione rientra nella strategia di Farfetch chiamata “Luxury New Retail” che sfrutta la sua tecnologia e le relazioni con i marchi per digitalizzare l'industria del lusso, diventando lui stesso fornitore di tecnologie. Obiettivo è far sì che i clienti non solo acquistino da Browns, ma godano al tempo stesso di esperienze in una dimensione retail in piena evoluzione. «Il nuovo Browns è una celebrazione della vendita fisica, ma vogliamo che la tecnologia venga utilizzata per integrare virtuosamente l'esperienza, aggiunge Rogers, in modo che sia più veloce e agevole. Vogliamo che i clienti si sentano partecipi di questa fusione tra tecnologia e servizio clienti, oggi sinonimo di lusso».


ASTLEY CLARKE 
WHO: SCOTT THOMSON, CEO OF ASTLEY CLARKE
WHY: DOPO IL SUCCESSO ONLINE, L’APERTURA DEL PRIMO NEGOZIO FISICO A LONDRA
WHERE: LONDON, ENGLAND
WEB: ASTLEYCLARKE.COM

A Londra esiste un piccolo incrocio dove convergono sette strade. Si chiama Seven Dials ed è la location scelta da Astley Clarke per il suo primo flagship store nel Regno Unito. «Autenticità, sostenibilità e heritage sono elementi radicati nel nostro brand che si riflettono anche nello stile di Seven Dials. Nonostante il côté internazionale, abbiamo sempre sentito un forte legame con Londra, e quindi siamo stati molto selettivi nella ricerca di una location che corrispondesse ai nostri valori. Questo è solo l'inizio della storia brick and mortar di Astley Clarke, che iniziò il suo viaggio in gioielleria vendendo esclusivamente online nel 2006», ha affermato il Ceo Scott Thomson.

RETAIL TUNE 
WHO: CLAUDIO AGAZZI, FOUNDER
WHY: METTE IN PRATICA L’OMNICANALITÀ, INTEGRANDO BRAND E DISTRIBUZIONE LOCALE
WHERE: PARMA, ITALY
WEB: RETAILTUNE.COM/ITA/INDUSTRIE/RETAIL

Fatti trovare online e vendi offline. RetailTune nasce con l'obiettivo di aiutare i retailer a sfruttare il Local Digital Marketing, utilizzando in modo virtuoso l'enorme flusso di dati, per avvicinare il cliente al punto vendita. RetailTune non lascia al caso alcun elemento del Customer Journey, dalla geolocalizzazione alla cura sartoriale dell'informazione, con call to action personalizzate e gestione del Drive to Store. Ultima novità la Concierge Page, con le principali informazioni per il Drive to Store: immagini, orari, indirizzo, contatti e attività di promozione mirate

SELFRIDGES 
WHY: SFRUTTARE LE POTENZIALITÀ DI UN VIDEOGIOCO PER AVVICINARE I CLIENTI PIÙ TRADIZIONALI ALL'ESPERIENZA VIRTUALE IMMERSIVA
WHERE: LONDON, ENGLAND
WEB: ELECTRICCITY.CO

Si chiama “Electric/City” ed è l'ambiente virtuale immersivo di ultima generazione, che il department store Selfridges di Londra ha lanciato a ottobre 2021 come progetto pilota, in collaborazione con il brand di streetwear Charli Cohen, Yahoo Ryot Lab e con Pokémon. Quest'ultimo, in occasione del suo 25° anniversario, ha “prestato” i suoi personaggi cult per godere al meglio questa esperienza, in un temporary pop-up user-friendly che ricorre a video fly-through per spostarsi nello spazio virtuale, piuttosto che vagare senza meta. Destinatari? Tutti i clienti di Selfridges, in particolare coloro che hanno meno familiarità con i mondi digitali immersivi. Il progetto è l'ultimo esempio di come le aziende di moda e i retailer stiano cercando di colmare il divario tra il mondo reale e quello digitale, anticipando un futuro in cui ci si incontrerà più spesso nei videogiochi e in altri ambienti virtuali. «Il tema del progetto è fondere il mondo fisico con quello digitale e offrire ai clienti la possibilità di scegliere dove acquistare il capo tra le due realtà», ha affermato Jeannie Lee, Womenswear Buying Manager di Selfridges, che ha spinto per l'avvio dell’operazione. «Il mondo sta andando nella direzione in cui sei tu a scegliere dove vivere l'esperienza di vendita», conclude Lee. E aggiunge Sebastian Manes, Buying and Merchandising Director di Selfridges: «La parte fisica è un modo per promuovere l'esperienza digitale, fulcro del progetto, il primo per Selfridges ». In un momento storico in cui l'ascesa dell'e-commerce ha gradualmente modificato il ruolo degli spazi fisici del commercio al dettaglio, i negozi sono sempre più canali mediatici. “Electric/City” è stato pensato infatti come un videogioco proprio per dare ai visitatori la sensazione di attraversarlo e interagire con esso.

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