Vicenzaoro Highlights, Gennaio 2026:Vincono Business, Passione e Cultura
Si chiude un'edizione, vivace, dinamica e centrale per ogni settore espositivo di Vicenzaoro, gioielliero ma anche tecnologico al TGold e di orologeria e preziosi d'epoca al VO Vintage
Martedì, 20 Gennaio 2026, by Lorenza Scalisi
Domenica sera, presso il Teatro Palladio di Vicenzaoro, si è svolta la premiazione della prima edizione dei VO Awards. In sala, i rappresentanti delle 24 aziende finaliste, la stampa e una platea di circa 200 persone fra buyer, visitatori e probabili futuri candidati a questi nuovi ambiti riconoscimenti del settore. L'atmosfera che si respirava era quella di un momento carico di emozione, che si potrebbe riassumere con il discorso finale dell'ultimo premiato, Alessio Boschi, designer romano vincitore nella categoria "Best in Icon, one of a kind jewelry", personaggio oggi di fama internazionale che ricordando la sua prima visita qui in fiera circa 25 anni fa da semplice studente, si è detto orgoglioso di fare oggi da mentore dei giovani allievi degli istituti d'arte selezionati nell'ambito del progetto della Design Room "The 8" organizzato da Italian Exhibition Group proprio per sostenere le future generazioni di maestri orafi. Il recap di questi giorni di business matching può iniziare proprio dalla Design Room, dove hanno fatto il loro debutto cinque brand, forieri ciascuno di una storia aziendale e di un personalissimo stile creativo che ha ulteriormente arricchito lo spazio di Vicenzaoro dedicato ai brand indipendenti: la valenzana New Italian Art, Vitale Jewelry di Abano Terme, la pluripremiata designer tedesca Annelie Fröhling, il collettivo della Scuola di Design di Pechino e dall’Ucraina Lobortas Classic Jewelry House, noto nelle cronache di settore per aver creato l'anello “Swan Princess”, ornato da 2.525 diamanti, riconosciuto dal Guinness World Records come il gioiello con più diamanti al mondo. La visita degli altri padiglioni del Boutique Show ha regalato come sempre molti spunti agli oltre 560 buyer ospitati provenienti da 65 Paesi, e agli altri visitatori, in un tour fra più di 1.300 brand con 170 aziende di TGold e 55 espositori di VO Vintage, "nicchia" che ha registrato da sola un +25% di espositori rispetto all'edizione di settembre 2025. Ad attrarre appassionati ed esperti sono senza dubbio anche i tanti momenti di formazione e cultura a latere della manifestazione: il segnatempo d’epoca è stato per esempio protagonista della registrazione live del podcast Laboratorio condotto da Dody Giussani, direttore de L’Orologio, e con Pietro Pannone, co-autore del podcast, e Giorgia Mondani, fondatrice di Mondani Web, che tra passioni, rituali e dinamiche del mercato vintage, hanno tratteggiato il profilo del collezionista contemporaneo. Movimento e vivacità di idee intercettate a Vicenzaoro sono anche lo specchio di una fase di assestamento del settore dopo due anni di crescita, calcolabile in un +5,8% di ricavi stimati nel 2025. Di dinamiche di mercato hanno parlato anche due delle spokesperson di riferimento globale, Martin Rapaport, fondatore nel 1978 del Rapaport Diamond Report, alias il listino internazionale dei prezzi ufficiali dei diamanti, e Feriel Zerouki, Presidente del World Diamond Council, ospiti d'eccezione invitati da Cibjo così come tutti gli speaker di ben 7 seminari incentrati su sostenibilità e futuro dell'industry. Simbolo della direzione verso cui il sistema gioielliero mondiale sta remando potrebbe essere il celebre The Peace Diamond da 709 carati, il 14° più grande al mondo, citato proprio da Mr. Rapaport: trovato nel 2017 in Sierra Leone, è stato venduto sul mercato alla condizione di devolvere parte del ricavato al villaggio di Koryardu dove acqua potabile e scuole erano un miraggio. Un messaggio che, di questi tempi, assume un valore più altro ed è indice di una volontà forte e comune.