Una “Pioggia di Stelle" per Sissi
Christopher Köchert, discendente del gioielliere che creò per l'Imperatrice Elisabetta d'Austria le celebri "Sisi Stars", racconta come coniugare tradizione imperiale e tendenze contemporanee
Lunedì, 12 Ottobre 2026, by Lorenza Scalisi
Come sta evolvendo la clientela high end?
«Köchert è un brand profondamente austriaco e squisitamente viennese, e i nostri clienti apprezzano soprattutto questa identità, è la nostra forza. Oggi le persone cercano autenticità, storia e un legame con il territorio. Negli ultimi anni, inoltre, è rinato l'interesse per l'imperatrice Sissi, grazie anche a film e serie tv, e questo ha riportato l'attenzione sulla nostra maison».
Qual è il segreto per restare contemporanei senza tradire l'heritage?
«Bisogna ascoltare il cliente. Seguiamo le evoluzioni del gusto perché è importante capire cosa cercano le persone, ma il nostro obiettivo è soddisfare i desideri del singolo. La tradizione serve a creare fiducia. Restiamo fedeli allo stile viennese, alla sua cultura e alle tecniche artigianali che ci caratterizzano, reinterpretando in chiave contemporanea motivi storici come nodi e fiocchi».
Quali sono i vostri pezzi iconici?
«Senza dubbio le Sisi Stars: ne realizziamo ancora centinaia ogni anno. Ma ci sono anche classici intramontabili come i bracciali di diamanti. Curiosamente, molti elementi estetici degli anni Ottanta stanno tornando di moda».
Ricorda qualche richiesta speciale?
«Una delle più curiose fu quella del Principe Ernst August di Hannover, personaggio molto creativo. Una sera, dopo una cena con amici, diede forma all'idea di un bracciale utilizzando le gabbiette delle bottiglie di champagne. La destinataria del gioiello era Carolina di Monaco, già committente di pezzi molto interessanti nel corso degli anni. Successivamente abbiamo realizzato quel bracciale nella variante in oro e gemme preziose».
Vi capita di adattare gioielli Köchert del passato al gusto contemporaneo?
«Sì, succede spesso che nipoti e pronipoti ci portino nostre creazioni. Di recente un cliente ci ha portato una spilla Art Déco chiedendoci di renderla ancora più importante. Non abbiamo distrutto l'originale, ma lo abbiamo modificato realizzando una versione più grande, d'impatto, ma che conservasse il fascino del pezzo storico».
Kochert e la famiglia imperiale: un aneddoto da raccontare?
«Nel 1864 , l'imperatrice Elisabetta d'Austria, durante una rappresentazione del Flauto Magico all'Opera House, notò che una cantante aveva i capelli adorni di stelle bianche luccicanti. Le piacquero così tanto che ci fu affidato il compito di creare 27 stelle di diamanti, successivamente indossate nel celebre ritratto realizzato da Franz Xaver Winterhalter. Nacquero così le celebri Sisi Stars, diventate il simbolo della nostra maison».
Perché il vintage vive una nuova età dell'oro?
«Anche noi trattiamo gioielli storici, Köchert, ovviamente. Li acquistiamo nelle aste di Christie's e Sotheby's oppure direttamente dai clienti. Lo scopo di questo investimento è duplice: creare un archivio quanto più completo possibile e attingere dal nostro heritage per riproporre i motivi più particolari o attuali, aggiungendo magari dettagli contemporanei».
Che rapporto avete con Vicenzaoro?
«È una manifestazione molto interessante perché riunisce ciò che il mercato desidera vedere. Per noi è importante anche per la ricerca di pietre preziose e per l'area dedicata al vintage, dove si scoprono sempre pezzi di un certo interesse».

