Vicenzaoro Highlights, Settembre 2026: Recarlo, I Legami Oltre il Bridal
Massimiliano Bonoli, Creative Director di Recarlo, racconta la nascita di Link-E, la prima collezione modulare e trasformabile della maison valenzana, che amplia il linguaggio del brand oltre il mondo bridal
Sabato, 05 Settembre 2026, by VO+ Magazine
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Massimiliano Bonoli, Creative Director of Recarlo
Come nasce Link-E e che cosa racconta il suo nome?
«Link-E dice già tutto. Link significa connessione, un concetto che abbiamo voluto rafforzare attraverso tre driver fondamentali: emotion, excellence ed essence. Emozione perché vogliamo trasmettere sentimenti autentici, eccellenza perché rappresenta uno dei valori fondanti di Recarlo, ed essenza perché ogni donna possa esprimere la propria bellezza e la propria identità».
Quali sono le fonti di ispirazione della collezione?
«Siamo partiti dall'Art Déco, reinterpretandola in chiave contemporanea. Il punto di partenza è stato l'ottagono, una forma perfetta tra quadrato e cerchio: il quadrato rappresenta la dimensione terrena e materiale, il cerchio quella più spirituale. Da qui abbiamo sviluppato una catena composta da ottagoni allungati e compressi che si fondono con il diamante a cuore, oggi vera firma stilistica di Recarlo».
La catena è dunque l'elemento centrale del progetto?
«Assolutamente. La ripetizione della catena ci ha permesso di costruire un sistema modulare capace di generare una gamma molto ampia di gioielli: anelli, orecchini, bracciali e collier. Crediamo molto nello stackability e nel layering: ogni donna può mixare e combinare i pezzi per creare il proprio stile».
Quanto conta la funzionalità nel design di Link-E?
«È un aspetto fondamentale. La chiusura nascosta riprende la forma del link, mentre gli snodi consentono utilizzi differenti tra bracciale e girocollo. È la prima volta nella storia di Recarlo che sviluppiamo un concetto così modulare e trasformabile».
Questa collezione rappresenta anche un'evoluzione nel posizionamento del brand?
«Pur restando leader nel bridal, sentiamo l'esigenza di uscire dai soli momenti celebrativi. Vogliamo creare gioielli perfetti per ogni occasione, mantenendo le nostre radici manifatturiere e la centralità della pietra, ma proiettandoci verso una dimensione più contemporanea».
Lo stesso approccio si ritrova nella collezione More?
«Sì. Con More il cuore resta protagonista, ma si apre a nuove interpretazioni attraverso l'introduzione del colore e delle pietre semipreziose. Abbiamo cercato più vivacità e più gioia, attribuendo a ogni gemma un taglio specifico in dialogo con il diamante».
Che significato assume oggi il diamante a cuore per Recarlo?
«Non racconta più soltanto l'amore di coppia. È diventato il simbolo dei valori Recarlo, dalla creatività alla sostenibilità. Una vera firma di stile».