Crafted to Slow Down: il Nuovo Numero di VO+
È in uscita VO+ di Settembre, che esplora i nuovi linguaggi del lusso attraverso friction placement, formazione, alta gioielleria e nuovi modi di vivere e desiderare il gioiello, con interviste, approfondimenti, analisi e tendenze di mercato
Lunedì, 31 Agosto 2026, by Federica Frosini
Il racconto più recente dedicato al lusso passa attraverso nuovi concetti, meno dichiarati, più consapevoli, imprevedibili, ed esplora ambiti inaspettati. È qui che il gioiello, persino il più prezioso, riesce a dimostrare di poter appartenere anche al "luogo" più improbabile, come un campo da tennis per esempio, in cui la sua bellezza e il suo valore potranno affermarsi grazie alla cosiddetta "quota di imprevedibilità", tema centrale del cosiddetto friction placement, a cui abbiamo dedicato ampio spazio in questo nuovo numero. VO+ Settembre fa il punto dunque su aspetti del mondo del lusso ancora poco esplorati dal mercato più pop, ma oggi comunque al centro di nuovi plot che non cercano il clamore, l'ostentazione, ma costruiscono il valore di un gioiello attraverso cultura, competenza e autenticità. Si inserisce qui l'approfondimento sul concetto di "lusso colto" come forma di conoscenza, attraverso l'analisi di nuovi modelli di formazione. Da quello più pratico dello statunitense Savannah College of Art and Design, alla visione rigenerativa della Central Saint Martins di Londra, il sapere esce dalle aule tradizionali per abitare luoghi inattesi, dove il confronto con le industrie creative genera nuove competenze e nuovi orizzonti. Di immaginari si parla anche nel report sull'alta gioielleria parigina, per la sua costante capacità di superare le convenzioni; nel diario di viaggio dei neonati jewelry travelers, pronti a definire una nuova geografia del desiderio; nell'universo più eccentrico dell'alto di gamma, che riscopre la tenacia dell'acciaio. Dialoghi d'autore che sperano di trovare risposte tangibili da parte del futuro consumatore, il Restorer.