GemGenève 2026 Chiude la Sua Decima Edizione: Numeri, Temi e Visioni
Si è chiusa ieri a Palexpo, Ginevra, l’International Gem and Jewellery Show che per quattro giorni ha riunito l’élite mondiale del gioiello e della gemmologia
Lunedì, 11 Maggio 2026, by In Partnership with GemGenève
Dopo dieci edizioni, è tempo di bilanci, e ad oggi, a chiusura di GemGenève, possiamo dire che la manifestazione che dal 7 al 10 maggio si è tenuta al Palaexpo si è conferma sempre più come fiera curatoriale di riferimento per il segmento alto e indipendente del settore. A dirlo sono i numeri: circa 240 espositori selezionati, tra dealer di gemme rare, maison di gioielleria, designer indipendenti, laboratori gemmologici e istituzioni culturali, che hanno attrattoun pubblico stimato in oltre le 5.000 presenze, composto da collezionisti, buyer internazionali, curatori museali, retailer di alta gamma e professionisti. Un mix che ha dato un respiro fortemente internazionale, con espositori e visitatori provenienti da oltre 109 Paesi, pur mantenendo un format volutamente “a misura d’uomo” che ne costituisce uno dei principali elementi distintivi rispetto ai grandi saloni generalisti.
Accanto all’offerta espositiva, GemGenève ha anche portato avanti e implementato la propria vocazione culturale con un programma di talk, workshop e premi che hanno affrontato i temi centrali del gioiello contemporaneo.Uno dei panel più seguiti è stato per esempio “Chromatic Luxury: The New Language of Coloured Gemstones”, moderato da Donatella Zappieri, che ha messo al centro il ruolo del colore come vero e proprio linguaggio progettuale e identitario.
Con gli interventi di Milena Lazazzera, Ming Lampson, Pippa Small ed Emmanuel Piat, il talk ha evidenziato come le gemme di colore – anche non convenzionali – siano ormai protagoniste di nuove estetiche, nuovi mercati e nuove modalità di racconto del valore. Molto apprezzato anche“Precious Colour: Unpacking the Rarity and Value of Colour in Diamonds and Gemstones”, con Richa Goyal Sikri e Dr. Laurent E. Cartier (SSEF), affiancati da Harsh Maheshwari e Jochen Leën. Il panel ha approfondito i meccanismi scientifici e culturali alla base del colore, le sfide della comunicazione verso il cliente finale e il tema sempre più dibattuto dell’investimento in gemme e diamanti fancy colour.Grande attenzione anche per l’Atelier di gouaché d’osmium condotto da Tania Chan, che ha unito la tradizione secolare del disegno di alta gioielleria a una prima mondiale: la resa pittorica dell’osmium, il metallo prezioso più raro sulla Terra. Un workshop che ha attirato designer, studenti e professionisti, sottolineando il ruolo di GemGenève come luogo di sperimentazione oltre che di mercato.Il tema della customizzazione è stato invece protagonista di“Meet the Customisers… Custom and Colors”, uno spazio dedicato alle possibilità espressive e commerciali degli oggetti personalizzati, tra dimostrazioni live e dialogo diretto con il pubblico.Molto seguita anche la lecture di Katerina Perez, “10 Golden Rules of Selling Gems and Jewellery on Instagram”, che ha offerto una guida concreta all’uso dei social come strumento di storytelling, posizionamento e vendita per brand, designer e retailer del gioiello contemporaneo.
Con gli interventi di Milena Lazazzera, Ming Lampson, Pippa Small ed Emmanuel Piat, il talk ha evidenziato come le gemme di colore – anche non convenzionali – siano ormai protagoniste di nuove estetiche, nuovi mercati e nuove modalità di racconto del valore. Molto apprezzato anche“Precious Colour: Unpacking the Rarity and Value of Colour in Diamonds and Gemstones”, con Richa Goyal Sikri e Dr. Laurent E. Cartier (SSEF), affiancati da Harsh Maheshwari e Jochen Leën. Il panel ha approfondito i meccanismi scientifici e culturali alla base del colore, le sfide della comunicazione verso il cliente finale e il tema sempre più dibattuto dell’investimento in gemme e diamanti fancy colour.Grande attenzione anche per l’Atelier di gouaché d’osmium condotto da Tania Chan, che ha unito la tradizione secolare del disegno di alta gioielleria a una prima mondiale: la resa pittorica dell’osmium, il metallo prezioso più raro sulla Terra. Un workshop che ha attirato designer, studenti e professionisti, sottolineando il ruolo di GemGenève come luogo di sperimentazione oltre che di mercato.Il tema della customizzazione è stato invece protagonista di“Meet the Customisers… Custom and Colors”, uno spazio dedicato alle possibilità espressive e commerciali degli oggetti personalizzati, tra dimostrazioni live e dialogo diretto con il pubblico.Molto seguita anche la lecture di Katerina Perez, “10 Golden Rules of Selling Gems and Jewellery on Instagram”, che ha offerto una guida concreta all’uso dei social come strumento di storytelling, posizionamento e vendita per brand, designer e retailer del gioiello contemporaneo.
Come si diceva, a creare awareness sono stati i numerosi contest e premi che hanno animato i quattro giorni di manifestazione. Il momento topico è stato quello della GemGenève Awards Ceremony, sostenuta dal patronage di SSEF, che ha celebrato scuole, studenti e giovani creativi, cui hanno fatto da corollario una serie di concorsi a vario tema: Jewels of Italy Contest, An American in Paris Contest, Gouaché Contest “C’est Gonflé !”, Photomicrography Contest, ed Éric Horovitz Foundation Award. Accanto ai premi, spazio anche ai Winners’ Spotlight dei contest Bucherer Gouache, JGAA Design e Osmium Institute, confermando l’attenzione della fiera verso la formazione e il futuro del settore.