Vicenzaoro Highlights, Gennaio 2026: Le Metriche per il Domani
La fotografia del settore orafo gioielliero nazionale e globale la scattano i dati dichiarati dalla consueta indagine congiunta di Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo, che con qualche anticipazione sull'anno appena iniziato parlano di attese di crescita
Sabato, 17 Gennaio 2026, by Lorenza Scalisi
Normalizzazione. In tempi non propriamente facili, partiamo da un termine rassicurante che ci permette di guardare con più razionalità a numeri che dichiarano senza ombra di dubbio che il mercato gioielliero, sia nazionale che globale, sta frenando. Per arrivare a questa “soft zone” e comprendere meglio il perché, ecco qualche dato rilasciato in questi primi due giorni a Vicenzaoro durante gli appuntamenti organizzati dal Club degli Orafi Italia in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Punto primo. Vero è che dopo gli anni post Covid di forte crescita, il settore orafo italiano affronta un brusco arresto, registrando nei primi dieci mesi del 2025 un indice di fatturato di gioielleria e bigiotteria in calo del 5,1% e di produzione al -12,8%. Un rallentamento che riflette la contrazione della domanda mondiale di gioielli in oro, pari al -18,2%, dovuta in primis al prezzo elevato di oro & co., con flessioni di oltre il 25% in India e Cina. In particolare, nel periodo gennaio-settembre le esportazioni italiane di gioielli in oro sono state pari a 8,1 miliardi di euro, con un calo del -16,9% in valore e del -29,4% in quantità. Ma se consideriamo che una delle ragioni che ha influito su tale sali-scendi negli ultimi 24 mesi è stata l’esplosione del fenomeno Turchia, con picchi da record nella domanda salita al +550%, seguita poi da un forte ridimensionamento (-52,4%), il tutto prende un significato diverso. Di normalizzazione, appunto. E veniamo al “punto due”. Nonostante il segno meno, la Turchia resta il primo mercato di destinazione per le esportazioni, con una quota nel 2025 del 12% in quantità e del 21% in valore, mentre tra le altre destinazioni si evidenziano gli Emirati Arabi Uniti, che presentano una crescita del 13,7%, e la Svizzera che, con un bel segno +20,2%, è il secondo mercato nel 2025. L’invito è di leggere il -17% degli Stati Uniti in relazione al contesto geopolitico che ben conosciamo, sufficiente a giustificare tale andamento. Nel complesso, ed è questo ciò che dobbiamo tenere presente, i distretti orafi italiani reggono: Vicenza con una crescita del +6% e Valenza addirittura a due cifre, pari al +19%, tanto che, attingendo sempre dalla ricerca di Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo, si legge come per l’anno appena iniziato un’impresa su cinque abbia già prospettive di crescita. Quanto al distretto di Arezzo, sono sempre le quotazioni dell’oro a determinare la contrazione del -32%, poiché storicamente è un’area concentrata su produzioni puramente orafe.
A fronte di tutto ciò, ecco che si può guardare al panorama d’insieme con un altro approccio e sentiment. Vicenzaoro serve anche a questo: a un prezioso confronto con colleghi ed esperti, a favore di una maggiore consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo su scala globale. Un plus cui contribuisce anche il ricco programma di aggiornamento di tutto ciò che fa cultura dell’industria, con seminari e talk realizzati da IEG Italian Exhibition Group in collaborazione con partner ormai storici. Si vedano, a titolo di esempio, i sette seminari organizzati ad hoc da Cibjo e parte della serie di incontri Jewellery Industry Voices, nell’ambito di un’iniziativa di formazione e sostenibilità riconosciuta dall’Economic and Social Council (ECOSOC) delle Nazioni Unite. E se anche nel “palazzo di vetro” si parla di gioielleria in certi termini, Vicenzaoro è davvero al centro del mondo.
A fronte di tutto ciò, ecco che si può guardare al panorama d’insieme con un altro approccio e sentiment. Vicenzaoro serve anche a questo: a un prezioso confronto con colleghi ed esperti, a favore di una maggiore consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo su scala globale. Un plus cui contribuisce anche il ricco programma di aggiornamento di tutto ciò che fa cultura dell’industria, con seminari e talk realizzati da IEG Italian Exhibition Group in collaborazione con partner ormai storici. Si vedano, a titolo di esempio, i sette seminari organizzati ad hoc da Cibjo e parte della serie di incontri Jewellery Industry Voices, nell’ambito di un’iniziativa di formazione e sostenibilità riconosciuta dall’Economic and Social Council (ECOSOC) delle Nazioni Unite. E se anche nel “palazzo di vetro” si parla di gioielleria in certi termini, Vicenzaoro è davvero al centro del mondo.