Vicenzaoro Highlights, Settembre 2026: Il Coraggio ha Premiato
Investire quando il contesto economico e geopolitico suggeriva prudenza. Una scelta tutt'altro che banale quella fatta poco più di due anni fa che ha portato ieri all'inaugurazione del nuovo padiglione 2, cuore del quartiere fieristico vicentino
Sabato, 05 Settembre 2026, by VO+ Magazine
Non è stato solo il taglio di un nastro. L'inaugurazione del nuovo padiglione del quartiere fieristico ha rappresentato il punto di arrivo di una scelta compiuta nei momenti più difficili e, al tempo stesso, una dichiarazione di fiducia nel futuro dell'industria orafa e fieristica italiana. Un concetto che ha attraversato tutti gli interventi istituzionali della cerimonia.«Abbiamo investito oltre 60 milioni di euro di nostre risorse su Vicenza in un momento in cui molti preferivano aspettare» ha esordito il presidente di Italian Exhibition Group, Maurizio Renzo Ermeti. «Questa opera è un atto di fiducia. Abbiamo scelto di dare alla nostra industria una nuova casa. Chi continua a guardare avanti nei periodi difficili, nel tempo raccoglie risultati». Il nuovo spazio consente fra l'altro a IEG di riunire sotto lo stesso tetto tutte le anime della manifestazione, inclusa T.Gold, completando un percorso avviato con la nascita del gruppo nel 2016. A fare eco a questo incipit è stato il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai. «Se IEG non fosse nata, oggi non saremmo qui a inaugurare questo padiglione. Non fu una scelta banale: bisognava rinunciare a una parte di sovranità territoriale, ma abbiamo avuto la forza di guardare al futuro». Ripercorrendo gli anni del cantiere, ha aggiunto: «Scegliere di svolgere parte della manifestazione nelle tensostrutture non è stato facile, ma quella scelta ha portato a edizioni di grande successo». La presidente di Federorafi Confindustria, Cristina Squarcialupi, si è soffermata poi sul quadro di incertezza internazionale. «Nonostante volatilità e mercati che viaggiano a velocità diverse, l'oreficeria italiana continua a confermarsi tra i pilastri del Made in Italy e dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di competere, investire e crescere». Numeri positivi e fiducia li ha ribaditi anche il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, che in collegamento ha evidenziato il rafforzamento del supporto alla manifestazione. «Portare buyer strategici significa aiutare le aziende ad aprire nuovi mercati e costruire nuove reti distributive. Continueremo a lavorare insieme a IEG per sostenere lo sviluppo internazionale delle imprese». Per Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la crescita e la promozione delle esportazioni e direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del MAECI, «la parola chiave che sta facendo da faro all'industry è integrazione. Vicenza oggi diventa un simbolo del Sistema Italia e un luogo capace di attrarre compratori, istituzioni e Paesi attraverso un'esperienza economica ma anche identitaria ed emozionale». Anche la Regione Veneto, nella persona del consigliere regionale Marco Zecchinato, ha ribadito il proprio impegno a sostegno del comparto: «Dobbiamo continuare a innovare senza perdere il legame con la tradizione. Per questo investiamo su semplificazione, formazione e internazionalizzazione». A nome del Governo è intervenuta infine la sottosegretaria al MIMIT Mara Bizzotto, che ha ricordato il recente stanziamento a favore del settore. «Questa inaugurazione manda un messaggio a tutta l'Italia: si può e si deve continuare a investire nelle fiere, perché anche nell'era dell'iperconnessione lo spazio fisico resta fondamentale per fare impresa». La giornata ha coinciso anche con l'apertura del Congresso del Centenario di CIBJO, che ha visto intervenire il presidente di Ninety One Gareth Penny: «I cento anni di CIBJO rappresentano molto più di una ricorrenza storica. Sono la testimonianza della capacità della nostra industria di evolvere attraverso collaborazione, fiducia e responsabilità condivisa. Mentre celebriamo il passato, il nostro compito è costruire insieme il futuro della gioielleria mondiale».