Vicenzaoro Highlights, Settembre 2026: Il Nuovo Padiglione che Ridisegna Vicenzaoro
Mario Vescovo, Direttore di Sede di Vicenza di IEG, racconta il progetto che apre una nuova fase di sviluppo per il quartiere fieristico: più spazio per T.Gold, maggiore qualità espositiva e una visione integrata con il futuro della città
Venerdì, 04 Settembre 2026, by VO+ Magazine
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MARIO VESCOVO, IEG OPERATION DIRECTOR
Il nuovo padiglione di Vicenzaoro nasce per sostenere la crescita della manifestazione e delle aziende in un mercato in continua evoluzione. «L'intervento è stato concepito per rispondere alle esigenze di Vicenzaoro», spiega Mario Vescovo. «Gli obiettivi erano due: riportare T.Gold all'interno del quartiere fieristico e aumentare la superficie a disposizione degli espositori». Proprio l'espansione di T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per la gioielleria, è stata uno dei principali motori del progetto. «Ci permette di coprire l'intera filiera, dalle tecnologie per la lavorazione delle pietre fino al packaging finale. Il nuovo spazio ci consente di accompagnarne lo sviluppo e migliorare l'esperienza di visita». Il valore dell'intervento, però, non si misura solo in metri quadrati. «Il vero plus è la qualità degli spazi». Il nuovo edificio offre 22.000 metri quadrati su due livelli, con altezze di nove metri per piano. «È una piattaforma espositiva paragonabile a due Padiglioni 7 sovrapposti». A questo si aggiungono oltre 1.000 metri quadrati dedicati a T.Gold e una maggiore flessibilità per ospitare eventi simultanei. «Quello che era quasi un collo di bottiglia è diventato un punto di connessione per tutto il quartiere fieristico». Anche l'architettura è stata progettata per mettere il business al centro. «Abbiamo voluto creare uno spazio funzionale e neutro, nel quale il protagonista sia l'espositore». Servizi, ristorazione, aree relax e facilità di movimento sono stati elementi chiave della progettazione. Per visitatori ed espositori uno dei maggiori vantaggi sarà la navigabilità: quattro scale mobili, tre ponti di collegamento e ampi vuoti centrali consentono di orientarsi rapidamente e ottimizzare tempi e incontri. Il progetto si inserisce infine in una visione più ampia di sviluppo della città. «Fa parte di un masterplan che coinvolge l'intera area. L'arrivo dell'Alta Velocità, con una fermata a pochi passi dalla fiera, renderà Vicenza ancora più accessibile e ne rafforzerà il ruolo internazionale». Una trasformazione già avviata e destinata a continuare negli anni a venire.