Vicenzaoro Highlights, Settembre 2026: Lezioni di Forecasting
Paola De Luca, assieme al suo team del Trendvision, ha svelato per la prima volta la metodologia di ricerca dietro il nuovo Jewellery Trendbook 2028+. Uno studio disciplinato che trasforma la conoscenza in scenari previsionali e strategie per l'industria
Martedì, 08 Settembre 2026, by VO+ Magazine
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Paola De Luca, Creative Director and Co-Founder of Trendvision Jewellery + Forecasting
Con l’evento “Inside Trendvision Jewellery + Forecasting: The Method Behind The Jewellery Trendbook”, tenutosi sabato 5 settembre, presso l’Educational Hub, Paola De Luca, Creative Director e Co-Founder di Trendvision Jewellery + Forecasting, ha condotto il pubblico all’interno della propria “research room”. Per la prima volta, è stato svelato il processo con cui le informazioni frammentarie, captate da un’osservazione attenta di diversi aspetti della società, vengono trasformate in conoscenza strutturata, quindi in scenari previsionali e, infine, in strumenti strategici per il settore della gioielleria. Il nuovo Jewellery Trendbook 2028+ è stato utilizzato come case history: il risultato tangibile di uno studio approfondito. Il punto di partenza è quello che il team di Trendvision chiama “information paradox”. Viviamo in un’epoca di sovraccarico informativo, i social media amplificano continuamente le conversazioni e i mercati cambiano velocemente. Più difficile è stabilire quali informazioni siano davvero rilevanti e, soprattutto, per quanto tempo continueranno a esserlo. Il forecasting nasce da un’attività di osservazione ampia e disciplinata che coinvolge molte fonti: collaboratori internazionali e osservatori locali, intelligence sull’industria e sui mercati, la comprensione dei comportamenti del consumatore. Il punto di vista globale permette di cogliere la portata dei cambiamenti; quello locale porta alla luce rituali, estetiche e sfumature che i grandi dataset non sempre intercettano. Non manca il confronto diretto con aziende, designer, produttori, retailer, fiere, università e istituzioni culturali, insieme all’analisi di report, archivi, pubblicazioni, dati economici, immagini digitali e un’attenta osservazione sul campo. L’intelligenza artificiale viene impiegata per individuare ricorrenze e verificare connessioni, ma non sostituisce la sensibilità culturale, l’autorialità e il giudizio umano. Il passaggio successivo consiste nel distinguere un segnale debole da un segnale forte, un fenomeno emergente da un macrotrend o da una tendenza ormai consolidata. Tre sono le domande che ne guidano la lettura: con quale frequenza il fenomeno o il trend si manifesta; se intercetta bisogni, desideri o tensioni più profonde; quale impatto concreto può esercitare sulla gioielleria, sui consumatori e sui mercati. L’analisi considera simultaneamente geopolitica, economia, nuove geografie e migrazioni, tecnologia, materiali, sostenibilità, cultura, creatività, valori del lusso, comportamento dei consumatori e trasformazioni dell’industria. Da ciò deriva il suo potere di trasformare la conoscenza in scelte strategiche e le scelte strategiche in nuovo valore per il prodotto, il brand e il mercato.