Edward Johnson: Riformare il Mondo delle Pietre di Colore
Conoscere la miniera di provenienza di una pietra, dà più valore alla gemma e consente di garantire trasparenza e sostenibilità a una filiera dalle dinamiche complesse, come spiega il Corporate Responsibility Director di Gemfields
Origine della pietra e tracciabilità. Quanto sono importanti oggi nelle scelte dei brand e dei clienti finali?
La tracciabilità, e in particolare la conoscenza della miniera di origine di una pietra, negli ultimi vent’anni è diventato un asset sempre più importante nella valorizzazione di una gemma. In materia di responsabilità aziendale, la gioielleria, che dipende dall'industria estrattiva per l’approvvigionamento di pietre e metalli preziosi, è sotto l’attenzione dei consumatori sin dai primi anni 2000. Le problematiche legate all'estrazione dei diamanti sorte in Africa alla fine degli anni ’90, hanno cambiato il modo in cui approcciamo e guardiamo alla filiera nella gioielleria alto di gamma. In questo Gemfields, dal 2005 - anno della sua fondazione - si impegna a riformare il settore delle pietre di colore preziose, attraverso pratiche aziendali responsabili a livello mondiale e introducendo un modello di vendita trasparente per smeraldi dello Zambia e rubini del Mozambico completamente tracciabili.
La sostenibilità sta davvero cambiando le dinamiche del settore oppure rimane un fattore secondario rispetto a colore, rarità e prezzo?
Come concetto, essere sostenibili significa soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Impegnarsi a operare in modo sostenibile non è quindi una novità perché molte aziende responsabili hanno operato così per generazioni. Conoscere la miniera di origine di una pietra è una richiesta da parte dei retailer sempre più frequente, e questo sta conferendo maggiore valore ai prodotti e alle aziende che sono in grado di garantire trasparenza e tracciabilità. Ciò consente ai retailer di misurare l’impatto delle gemme e quindi di determinare da dove e da chi approvvigionarsi. Di conseguenza, stiamo già osservando che le pietre completamente tracciabili, provenienti da aziende responsabili in grado di dimostrare l'impatto positivo delle loro attività a livello locale, sono molto richieste e quindi considerate più preziose. Storicamente, le gemme sono state valutate in base a rarità, bellezza e durabilità. Il valore percepito di una pietra è stato determinato dal mercato attraverso fattori qualitativi tradizionali come colore, purezza, taglio e peso in carati, eventuali trattamenti e talvolta con un parere gemmologico sull’origine. Comprendere le catene di approvvigionamento — inclusa la miniera di provenienza - consente oggi di misurare l’impatto sui Paesi ospitanti e sulle comunità locali e di ridurre i rischi nelle proprie catene di fornitura, aggiungendo così ulteriore valore.
Quali iniziative sta portando avanti Gemfields per sostenere il mercato?
In qualità di azienda leader mondiale nell’estrazione di pietre preziose colorate, Gemfields è orgogliosa di aver introdotto un sistema di vendita tramite aste trasparenti, in cui l’intero ricavato viene rimpatriato nei Paesi ospitanti. Questa pratica volontaria garantisce che royalties, tasse e dividendi (quando applicabili) siano calcolati sul reale valore ottenuto in asta, permettendo così a Zambia e Mozambico di beneficiare pienamente della vendita delle loro risorse naturali. Nel 2021 Gemfields ha introdotto un indicatore per dimostrare questo impegno, chiamato G-Factor for Natural Resources, che rivela la percentuale dei ricavi delle risorse naturali versata al governo del Paese ospitante. Per le due principali società minerarie del gruppo - Kagem Mining e Montepuez Ruby Mining - il G-Factor for Natural Resources è rispettivamente del 20% e del 25% nel periodo di dieci anni dal 2015 al 2024. Gemfields incoraggia altre società minerarie a pubblicare annualmente i propri dati G-Factor per rafforzare la fiducia. Inoltre, l’azienda sta lavorando per allinearsi allo standard IRMA (Initiative for Responsible Mining Assurance), rafforzando ulteriormente il rispetto di standard industriali rilevanti, come la certificazione ISO e l’adesione completa alla Voluntary Principles Initiative (VPI). Sebbene meno noto nel settore delle gemme e della gioielleria rispetto a organismi come il Responsible Jewelry Council (RJC), IRMA rappresenta il principale standard per le società minerarie. La miniera Montepuez Ruby Mining (MRM), gestita da Gemfields, inizierà nel marzo 2026 un audit indipendente per allinearsi allo standard IRMA per l’estrazione responsabile e sarà la prima miniera di pietre preziose di colore a impegnarsi in questo tipo di verifica. Le ragioni di questo allineamento sono tre: rafforzare il ruolo di leadership nel settore, migliorare i processi operativi e quindi la gestione dei rischi finanziari, legali e reputazionali, garantire di rimanere un partner di riferimento per tutti gli stakeholder. Come leader del settore e membro fondatore del Coloured Gemstone Working Group (CGWG), Gemfields cerca costantemente di migliorare e modernizzare la filiera delle pietre preziose colorate, aiutando le imprese del settore a diventare più responsabili e sostenibili.
Quali sono oggi le principali criticità nella valutazione e classificazione delle pietre colorate?
La tracciabilità, e in particolare la conoscenza della miniera di origine di una pietra, negli ultimi vent’anni è diventato un asset sempre più importante nella valorizzazione di una gemma. In materia di responsabilità aziendale, la gioielleria, che dipende dall'industria estrattiva per l’approvvigionamento di pietre e metalli preziosi, è sotto l’attenzione dei consumatori sin dai primi anni 2000. Le problematiche legate all'estrazione dei diamanti sorte in Africa alla fine degli anni ’90, hanno cambiato il modo in cui approcciamo e guardiamo alla filiera nella gioielleria alto di gamma. In questo Gemfields, dal 2005 - anno della sua fondazione - si impegna a riformare il settore delle pietre di colore preziose, attraverso pratiche aziendali responsabili a livello mondiale e introducendo un modello di vendita trasparente per smeraldi dello Zambia e rubini del Mozambico completamente tracciabili.
La sostenibilità sta davvero cambiando le dinamiche del settore oppure rimane un fattore secondario rispetto a colore, rarità e prezzo?
Come concetto, essere sostenibili significa soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Impegnarsi a operare in modo sostenibile non è quindi una novità perché molte aziende responsabili hanno operato così per generazioni. Conoscere la miniera di origine di una pietra è una richiesta da parte dei retailer sempre più frequente, e questo sta conferendo maggiore valore ai prodotti e alle aziende che sono in grado di garantire trasparenza e tracciabilità. Ciò consente ai retailer di misurare l’impatto delle gemme e quindi di determinare da dove e da chi approvvigionarsi. Di conseguenza, stiamo già osservando che le pietre completamente tracciabili, provenienti da aziende responsabili in grado di dimostrare l'impatto positivo delle loro attività a livello locale, sono molto richieste e quindi considerate più preziose. Storicamente, le gemme sono state valutate in base a rarità, bellezza e durabilità. Il valore percepito di una pietra è stato determinato dal mercato attraverso fattori qualitativi tradizionali come colore, purezza, taglio e peso in carati, eventuali trattamenti e talvolta con un parere gemmologico sull’origine. Comprendere le catene di approvvigionamento — inclusa la miniera di provenienza - consente oggi di misurare l’impatto sui Paesi ospitanti e sulle comunità locali e di ridurre i rischi nelle proprie catene di fornitura, aggiungendo così ulteriore valore.
Quali iniziative sta portando avanti Gemfields per sostenere il mercato?
In qualità di azienda leader mondiale nell’estrazione di pietre preziose colorate, Gemfields è orgogliosa di aver introdotto un sistema di vendita tramite aste trasparenti, in cui l’intero ricavato viene rimpatriato nei Paesi ospitanti. Questa pratica volontaria garantisce che royalties, tasse e dividendi (quando applicabili) siano calcolati sul reale valore ottenuto in asta, permettendo così a Zambia e Mozambico di beneficiare pienamente della vendita delle loro risorse naturali. Nel 2021 Gemfields ha introdotto un indicatore per dimostrare questo impegno, chiamato G-Factor for Natural Resources, che rivela la percentuale dei ricavi delle risorse naturali versata al governo del Paese ospitante. Per le due principali società minerarie del gruppo - Kagem Mining e Montepuez Ruby Mining - il G-Factor for Natural Resources è rispettivamente del 20% e del 25% nel periodo di dieci anni dal 2015 al 2024. Gemfields incoraggia altre società minerarie a pubblicare annualmente i propri dati G-Factor per rafforzare la fiducia. Inoltre, l’azienda sta lavorando per allinearsi allo standard IRMA (Initiative for Responsible Mining Assurance), rafforzando ulteriormente il rispetto di standard industriali rilevanti, come la certificazione ISO e l’adesione completa alla Voluntary Principles Initiative (VPI). Sebbene meno noto nel settore delle gemme e della gioielleria rispetto a organismi come il Responsible Jewelry Council (RJC), IRMA rappresenta il principale standard per le società minerarie. La miniera Montepuez Ruby Mining (MRM), gestita da Gemfields, inizierà nel marzo 2026 un audit indipendente per allinearsi allo standard IRMA per l’estrazione responsabile e sarà la prima miniera di pietre preziose di colore a impegnarsi in questo tipo di verifica. Le ragioni di questo allineamento sono tre: rafforzare il ruolo di leadership nel settore, migliorare i processi operativi e quindi la gestione dei rischi finanziari, legali e reputazionali, garantire di rimanere un partner di riferimento per tutti gli stakeholder. Come leader del settore e membro fondatore del Coloured Gemstone Working Group (CGWG), Gemfields cerca costantemente di migliorare e modernizzare la filiera delle pietre preziose colorate, aiutando le imprese del settore a diventare più responsabili e sostenibili.
Quali sono oggi le principali criticità nella valutazione e classificazione delle pietre colorate?
Le pietre preziose di colore, spesso considerate difficili da tracciare a causa della natura frammentata della loro filiera, possono invece essere completamente tracciabili quando le principali miniere sono di proprietà e gestite da aziende minerarie responsabili, che puntano a generare un impatto positivo a livello locale. Il rispetto delle leggi e l’allineamento agli standard internazionali verificati da audit indipendenti da parte delle società minerarie, possono contribuire a rafforzare la fiducia dei consumatori e a dimostrare il valore positivo che l’attività mineraria può apportare. Questo approccio riduce i rischi ambientali e umani nelle catene di approvvigionamento dei beni di consumo e contribuisce a costruire un’economia globale più equa e sostenibile.
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Gemfields è un'azienda leader a livello mondiale nell'estrazione di pietre preziose colorate specializzata in smeraldi provenienti dallo Zambia e rubini dal Mozambico. È impegnata a operare in modo responsabile, all'insegna della trasparenza, della legittimità e dell'integrità. Il gruppo Gemfields è tornato a quotarsi sull'AIM di Londra nel febbraio 2020 ed è quotato anche alla Borsa di Johannesburg.