Il Grand Tour In 80 Gioielli

“Il Giro del Mondo in ottanta gioielli”: il 5 maggio debutta a Palazzo Visconti, a Milano, l’ultima mostra evento firmata Giovanni Raspini


  • Giovanni Raspini

    Giovanni Raspini

La prima volta che fu pubblicato il romanzo “Il giro del mondo in ottanta giorni” correva l’anno 1872. A distanza di quasi un secolo e mezzo, la fantasia galoppa attorno al globo ogni volta che si sente enunciare questo titolo o qualcosa che a esso si ispira. È così anche per la prossima mostra ideata da Giovanni Raspini, che da grande visionario e viaggiatore qual è, da moderno Jules Verne ha tratto spunto da un capolavoro immortale della letteratura internazionale per realizzare prima una collezione di pezzi unici, ottanta appunto, e poi “Il Giro del Mondo in ottanta gioielli”, mostra a dir poco sui generis, come d’altro canto riescono a esserlo sempre le esposizioni firmate dal designer argentiere toscano. Nel 2019 andò in scena Nautilus (seguita nel 2020 da Gioielli da una Wunderkammer), che al centro della magnifica sala affrescata di Palazzo Visconti a Milano aveva un’incredibile scultura in rame di Giancarlo Fulgenzi, 92 anni di cui 70 passati al banco a forgiare, pure lui, solo unicum, la maggior parte dei quali sono oggi nella sede toscana dell’azienda. Se dunque in quell’occasione la traccia estetica e ideale era quella degli abissi grazie al romanzo “Ventimila leghe sotto i mari”, la prossima esposizione/evento sarà un inno al mondo del viaggio, una sorta di transvolata a bordo di un’immaginaria mongolfiera fra l’onirico e la realtà, rubando qua e là dai cinque continenti monumenti icona e elementi della natura, mixati a ricordi personali del globetrotter Raspini. 

«Ci sono voluti sei mesi per realizzare i pezzi, artigianali e fatti a mano come ogni nostra creazione», questo l’incipit del fondatore del brand nel suo racconto del “backstage” dello show. «Questo genere di progetti nasce proprio per esprimere il massimo potenziale del modellato plastico che solo l’argento e la tecnica della cera persa permettono. L’argento offre inoltre infinite possibilità chiaroscurali, che virano dal tutto nero al tutto bianco, arrivando a riprodurre quasi fedelmente persino “texture” complesse come quelle della pelle di coccodrillo e l’effetto animalier in generale. A occuparsi dello sviluppo sono i nostri tre modellisti, guidati da Erika Corsi, responsabile dell’ufficio stile, che in questa occasione ha realizzato insieme allo scultore Lucio Minigrilli una scultura iconica del concept, ossia una mongolfiera. Nei nostri laboratori approdano giovani talenti dell’artigianato, che amano recuperare antichi mestieri e trasformarli in qualcosa di diverso, più contemporaneo. L’età media in azienda è fra i 35 e i 40 anni…». In queste ultime parole non si può non avvertire una punta di giusto orgoglio nell’offrire una possibilità di espressione così alta a tanti giovani con la voglia di fare. Ed ecco così materializzarsi fra le mani il tempio di Ceylon con scimmiette abbarbicate sui suoi pinnacoli, le vele spiegate dell’Opera House di Sydney, koala e alligatori avviticchiati attorno a pietre preziose e micro opali dell’Australia. Pezzi dai nomi evocativi come collana Savana, Tuareg, Madagascar e Camaleonte, orecchini Egitto, bracciale Leopardo e così via, in un tourbillon di suggestioni che ricostruiscono un appassionante tour du monde che neanche Jules Verne avrebbe immaginato così prezioso.

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  • India ring by Giovanni Raspini

    India ring by Giovanni Raspini

  • Manhattan necklace by Giovanni Raspini

    Manhattan necklace by Giovanni Raspini

  • Barcelona bracelet by Giovanni Raspini

    Barcelona bracelet by Giovanni Raspini

  • Egypt earrings by Giovanni Raspini

    Egypt earrings by Giovanni Raspini

  • Gorilla necklace by Giovanni Raspini

    Gorilla necklace by Giovanni Raspini

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