Vicenzaoro: Ecco la Rotta Verso il 2030
Matteo Farsura, Global Exhibition Manager della Divisione Jewellery & Fashion di IEG, anticipa i principali punti di interesse e gli sviluppi strategici che guideranno l'evoluzione del Jewelry Boutique Show fino al 2030
«Per capire i risultati di Vicenzaoro di oggi, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Tra il 2017 e il 2024 abbiamo costruito il brand del boutique show, il suo posizionamento internazionale, i suoi valori e il suo format. Obiettivi che si basano fondamentalmente su quattro pilastri: riuscire sempre a rappresentare il meglio della filiera, ad ampliare la presenza internazionale, a sviluppare una conoscenza sempre più approfondita e diretta dei buyer per trasformarli in repeater e ad anticipare le evoluzioni del mercato, dai nuovi materiali alle tecnologie emergenti. Tutti asset che ormai sia i player del comparto che il mercato ci riconoscono. Per questo, convinti della forza del marchio e della necessità di compiere un ulteriore salto in avanti, nel settembre 2024 abbiamo avviato una fase di transizione con il cantiere al centro della manifestazione. La sfida era complessa: mantenere intatta l'esperienza di buyer ed espositori durante quattro edizioni segnate dai lavori. Nonostante il cantiere aperto, siamo riusciti a soddisfare l'intera filiera e a garantire un'esperienza qualitativa, e i numeri di settembre 2026 dimostrano che ce l'abbiamo fatta. L'edizione appena conclusa ha infatti segnato la piena integrazione di T.Gold nel nuovo assetto e l'apertura del nuovo padiglione centrale. Un risultato premiato dal mercato: oltre al +4% complessivo di visite, la componente internazionale è cresciuta del 9% rispetto a settembre 2025, con operatori provenienti da 136 Paesi, anche in questo caso in aumento del 4%. Possiamo quindi affermare che non solo non abbiamo perso terreno, ma siamo ripartiti ancora più forti. Accanto ai mercati leader dell'export mondiale come Stati Uniti e Cina, vediamo crescere la presenza di buyer provenienti da Sud America e Africa. Le maggiori presenze estere arrivano da Regno Unito, Germania, Cina, India e Romania, seguite da Svizzera, Spagna, Danimarca, Colombia e Belgio, ma si registrano numeri interessanti anche da Corea del Sud, Singapore, Kuwait, Sudafrica, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Indonesia, Cipro e Arabia Saudita. Oggi diversificare i mercati è fondamentale e noi possiamo aiutare i nostri espositori a reagire alle oscillazioni economiche e geopolitiche. Il futuro di Vicenzaoro non passa però soltanto dall'esposizione, ma dalla capacità di diventare sempre più una piattaforma globale di relazioni, conoscenza e sviluppo per l'intera industria del gioiello. E per questo, in parallelo sono cresciuti e cresceranno ancora i contenuti formativi, le attività di networking, i rapporti con le principali istituzioni di settore e i VO Awards, che torneranno con un focus sempre più marcato su sostenibilità, innovazione e qualità dei processi produttivi. Ora siamo pronti a ragionare sulle prossime sei edizioni. Le aziende pianificano il proprio futuro guardando al 2030 e anche noi dobbiamo dimostrare di avere la stessa capacità di visione».