Il Coraggio della Semplicità nei Gioielli Firmati Corali
Forme atemporali, approvvigionamento etico, produzione locale, sprechi minimizzati: il ciclo virtuoso di Corali restituisce un tipo di gioielleria che elegge la cura a principio guida
La semplicità è una prerogativa che richiede un grande impegno. Consapevolezza che appartiene all’etica così come al design dei gioielli firmati Corali. Nati a Copenaghen nel 2017 dall’immaginazione dell’architetto Caroline Sillesen, custodiscono quella coerenza understatement tipica del Nord. Dal 2022, Caroline porta avanti il progetto insieme a Maria Hjortdal, con cui condivide un’estetica che predilige forme essenziali atemporali, concepite per accompagnarci per tutta una vita, e valori etici imprescindibili. «Mi piace pensare ai gioielli come a qualcosa di contemporaneo ma che al tempo stesso echeggino epoche dimenticate e che abbiano un senso del tempo più ampio. Ogni pezzo è un piccolo tesoro, che durerà più di una vita, se curato adeguatamente». La semplicità emerge anche nella scelta di lavorare localmente, in un raggio ravvicinato, così da poter raggiungere orafi e fonderie per lo più a piedi o in bicicletta. «Coltiviamo i rapporti con tutti i nostri orafi, visitandoli più volte alla settimana. Per noi è molto importante mantenere la produzione locale, non solo perché diamo valore alla tradizione artigianale danese, ma anche perché ciò garantisce una filiera etica e condizioni di lavoro eque». I materiali sono rigorosamente riciclati e lavorati a mano: oro massiccio 14 carati, argento sterling proveniente esclusivamente dalla Danimarca, attraverso Nordic Urban Mining, un metodo sostenibile di recupero dai rifiuti locali. Anche le gemme sono scelte con criteri rigorosi: perle Akoya coltivate certificate AA provenienti dal Giappone e perle d'acqua dolce AA provenienti da fiumi cinesi; i diamanti Top Wesselton VVS conflict-free sono certificati secondo il Kimberley Process, approvati dalla Federazione Mondiale delle Borse dei Diamanti e conformi al Codice dei Principi della Federazione Mondiale (WFCOP). Al rigore dell’approvvigionamento si affianca una pratica produttiva coerente con l’estetica e l’etica del brand: evitare la sovrapproduzione e ridurre al minimo gli sprechi. La maggior parte dei gioielli viene realizzata su ordinazione, mentre tutti i residui di metallo vengono conservati, rifusi e trasformati in nuovi pezzi. Un ciclo virtuoso che rimanda a un ideale frugale: possedere meno, possedere meglio. Indossati, i gioielli Corali mantengono la loro promessa. Restano visibili, ma discreti e, proprio come le architetture funzionali che punteggiano il paesaggio nordico, esprimono un senso di quiete, integrità e cura.
