Milan Design Week 2026: Gli Eventi dedicati al Gioiello
Installazioni immersive, mostre e pop up: il gioiello è presenza tangibile durante la Milano Design Week 2026, con una serie di eventi che rivelano la sua essenza progettuale
L’Installazione “Aquae Mirabiles” di Buccellati in Piazza Tomasi di Lampedusa.
Aquae Mirabiles di Buccellati celebra la collezione di argenteria Caviar e il suo iconico motivo a microsfere. Con un linguaggio che unisce epica e poesia, l'installazione trasforma l'universo della maison in una narrazione suggestiva, sommersa e luminosa, che affonda le radici nella tradizione italiana. Un progetto curato da Federica Sala, progettato da Balich Wonder Studio, con la collaborazione di Luke Edward Hall, che attraverso i suoi disegni, ha saputo dare forma artistica al concept, trasformandolo in un'esperienza visiva concreta e suggestiva

“Between Light and Night” di Vhernier traduce la nuova collezione “Coucher du Soleil” in architettura, con la scultura site-specific di Andrea Grandi: una proiezione macroscopica del gioiello stesso, creata in ottone, che riproduce la stratificazione e la curvatura tipica delle creazioni Vhernier. Come nel gioiello la forma accoglie il riflesso, così la scultura cattura e rifrange i raggi in un alternarsi di bagliori e ombre, fissando l’istante del crepuscolo in una dimensione monumentale. Il disegno luminoso proiettato a terra trasforma l’ambiente in una meridiana artistica. Il variare delle luci muta la percezione dei volumi, generando un paesaggio sensoriale in costante divenire, in cui l’opera diventa il baricentro tra precisione orafa e respiro architettonico.

L’installazione “Crafted to Transcend” di PdPaola nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi
Ispirata alla morfologia fluida dell’orecchino Glacier, best seller del brand, l’installazione “Crafted to Transcend” di PdPaola è una struttura organica su larga scala, che celebra il design come processo dinamico e responsabile, fondato sull’intervento umano. Alcune aree dell’opera, create dalla founder e creative director Paola Sasplugas assieme ad Angela Roman, sono lasciate “aperte” per coinvolgere il pubblico: i visitatori possono incidere e scolpire la superficie centrale in gesso 3D, trasformando progressivamente l’installazione nel corso della mostra. Con il tempo, l’intonaco si sgretolerà e si depositerà alla base, testimoniando il passaggio del tempo e il gesto collettivo dei partecipanti. Un modo per riaffermare l’arte del saper fare artigianale, elevandola a esperienza emotiva, individuale e condivisa.

Il Giardino Alchemico di Julie Hamisky in via Manzoni 45
Mitterrand Gallery e Pandolfini Casa d’Aste presentano una mostra personale dell’artista francese Julie Hamisky, negli spazi di via Manzoni 45 a Milano. L’esposizione riunisce sculture, installazioni e gioielli che raccontano il linguaggio distintivo dell’artista: la trasformazione della fragile materia organica in forme scultoree permanenti. Attraverso la tecnica dell’elettroplaccatura, Hamisky immerge fiori e foglie in un bagno galvanico attraversato da corrente elettrica, preservandone venature e dettagli in sottili involucri metallici. Il percorso espositivo si configura come un giardino sospeso, in cui opere monumentali e lavori più intimi dialogano tra arte, design e natura.

Il pop-up di Kinraden da 10 Corso Como
Il brand di gioielleria danese Kinraden approda nell’iconico 10 Corso Como con un corner che si propone come una pausa tattile e visiva: linee pulite, materiali consapevoli, il rigore quieto di Copenaghen che incontra il carattere di Milano. In esposizione, un’ampia selezione di gioielli dalle silhouette scultoree, diamanti Blackwood provenienti da foreste certificate FSC, oro e argento riciclati. Pezzi che si avvicinano più a oggetti di design da indossare che a semplici accessori, ciascuno espressione dell’impegno rigoroso del brand verso materiali responsabili e una visione del progetto pensata per durare nel tempo.