Better Silver: tra Cambiamenti di Mercato, High Tech e Design
In dialogo con Paolo Bettinardi, ceo della storica azienda, su tre mainstream del settore
Better Silver è una realtà storica del settore. Ci racconta brevemente l’azienda?
«Better Silver nasce nel 1977 ed è un’azienda a forte impronta familiare. Oggi io ricopro il ruolo di Ceo, affiancato da mio fratello Andrea che segue la parte produttiva e da mia sorella Anna che si occupa di marketing e sviluppo prodotto. Nostro padre Romano è ancora presidente del CDA e rappresenta un punto di continuità importante per i valori e la visione dell’azienda».
Dal vostro osservatorio, quali sono oggi i principali temi caldi del mercato?
«Le tematiche che stiamo osservando con maggiore attenzione sono tre. La prima riguarda il prezzo delle materie prime e il conseguente cambiamento delle dinamiche di mercato, di prodotto e di approccio ai materiali. La seconda è legata alla tecnologia e all’innovazione applicata ai processi industriali. La terza riguarda lo sviluppo di prodotto di design, sempre più orientato a soluzioni flessibili e su misura per i clienti».
«Better Silver nasce nel 1977 ed è un’azienda a forte impronta familiare. Oggi io ricopro il ruolo di Ceo, affiancato da mio fratello Andrea che segue la parte produttiva e da mia sorella Anna che si occupa di marketing e sviluppo prodotto. Nostro padre Romano è ancora presidente del CDA e rappresenta un punto di continuità importante per i valori e la visione dell’azienda».
Dal vostro osservatorio, quali sono oggi i principali temi caldi del mercato?
«Le tematiche che stiamo osservando con maggiore attenzione sono tre. La prima riguarda il prezzo delle materie prime e il conseguente cambiamento delle dinamiche di mercato, di prodotto e di approccio ai materiali. La seconda è legata alla tecnologia e all’innovazione applicata ai processi industriali. La terza riguarda lo sviluppo di prodotto di design, sempre più orientato a soluzioni flessibili e su misura per i clienti».
Partiamo dal tema delle materie prime: come sta cambiando il mercato?
«Il mercato sta vivendo un forte cambiamento dovuto alle variazioni dei prezzi delle materie prime. Questo sta modificando profondamente il modo in cui vengono concepiti i prodotti. Oggi si guarda molto di più all’impatto fashion: se un prodotto è di qualità, ha un design forte ed è coerente con il mercato, può essere venduto con maggiore facilità anche in uno scenario complesso».
Quali effetti state riscontrando sulla scelta dei materiali?
«Noi siamo storicamente attivi nella produzione in argento e stiamo vedendo come molti clienti si stiano spostando dall’oro all’argento, spesso utilizzando placcature importanti in oro. L’argento rimane una soluzione più accessibile, nonostante tutto. Allo stesso tempo, chi era fortemente concentrato sull’argento oggi guarda anche a metalli alternativi come bronzo e ottone che permettono di sviluppare oggetti con un look & feel molto interessanti, pur non avendo un contenuto prezioso al loro interno. Questo ha reso la nostra clientela più trasversale e ci ha consentito di entrare in contatto con realtà che prima non erano nel nostro radar».
Come ha risposto Better Silver a questi cambiamenti?
«Abbiamo risposto investendo nello sviluppo di nuovi prodotti. Presenteremo, a partire da Las Vegas, e poi a Vicenzaoro a settembre e gennaio, linee di prodotto molto sottili, leggere e con un price point particolarmente interessante. È una risposta concreta alle nuove esigenze del mercato. In particolare stiamo dedicando molta attenzione al tennis, sul quale abbiamo sviluppato tecnologie molto versatili. Abbiamo creato linee con forme alternative, realizzate a macchina, particolarmente leggere e accessibili. È un prodotto che unisce design, tecnologia e competitività di prezzo».
Veniamo al secondo grande tema: tecnologia e innovazione.
«Per noi l’innovazione non è un tema recente, ma un vero fil rouge degli ultimi dieci anni. L’ingresso in fabbrica di strumenti come l’analisi predittiva, le logiche 4.0 e l’efficientamento dei processi sta iniziando oggi a dare i primi riscontri positivi, perché negli anni abbiamo costruito una base solida. Stiamo investendo molto nell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura, ma anche in ambito amministrativo, marketing e smart manufacturing. Sono investimenti che richiedono visione e costanza, ma che oggi iniziano a restituire valore».
Il terzo tema è lo sviluppo di prodotto di design. Come lo interpretate?
«Lavorare con grandi player ci ha insegnato che sviluppare prodotto significa soprattutto modellare soluzioni. Noi ci consideriamo artigiani nel trovare soluzioni e industriali quando bisogna andare in fabbrica e produrre numeri importanti. Questo equilibrio è uno dei nostri punti di forza».