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Cartier e il Mito: in Mostra ai Musei Capitolini

La storica del gioiello Bianca Cappello introduce “Cartier e il Mito” e il mondo “neo-classico” della maison francese, in mostra ai Musei Capitolini fino al 15 marzo


  • The sophisticated mood studied by Oscar-winning set designer Dante Ferretti

    The sophisticated mood studied by Oscar-winning set designer Dante Ferretti

C’è un soggetto classico particolarmente amato e ricorrente nella storia di Cartier? Se sì, quale e perché?

La pantera è il simbolo iconico della maison. Animale mitologico e felino selvatico, è da sempre associata al femminino misterioso e potente.
Dalle Menadi del corteo di Dioniso alle donne emancipate del Novecento – Isadora Duncan, Josephine Baker, la marchesa Casati – la pantera diventa emblema di forza e seduzione.
Jeanne Toussaint, soprannominata “Pan-Pan”, ne fa il segno distintivo della maison quando assume la direzione creativa negli anni Trenta. Da allora, questo soggetto attraversa collezioni e decenni, fino a oggi.

Come nasce il progetto di questa mostra?

La mostra Cartier e il Mito è pensata come un viaggio immersivo: i gioielli dialogano con opere archeologiche, sotto volte trasformate in un cielo mobile ispirato alle incisioni di Piranesi.
Musiche evocative ed essenze create da Cartier accompagnano il percorso, mentre la scenografia firmata da Dante Ferretti accoglie il visitatore in un’esperienza multisensoriale.
L’obiettivo è raccontare la classicità in chiave contemporanea, con immediatezza e sorpresa.

Dagli anni Sessanta a oggi, la Cartier Collection si è arricchita fino a contare circa 3.500 pezzi. Cosa racconta questo patrimonio?

Ogni pezzo è unico: alta gioielleria, creazioni storiche e documenti d’archivio. Disegni, fotografie e calchi in gesso custoditi nell’Archivio Cartier raccontano la storia della maison. Tra i capolavori esposti spiccano la tiara a ghirlanda realizzata per Maria Bonaparte nel 1907, la collana lavaliere con la testa di Medusa scolpita in corallo, la tiara con spighe di grano ispirata alla dea Cerere e il pendente che reinterpreta il celebre mosaico delle colombe di Plinio.
Ogni gioiello è un racconto di stile, cultura e potere.

Come può una maison così iconica evolvere e attrarre le nuove generazioni senza tradire se stessa?

Il gioiello è da sempre un amplificatore del linguaggio non verbale. Miti, proporzioni auree e armonia restano codici eterni, riconosciuti da ogni generazione.
In un mondo interconnesso, questi valori continuano a parlare alle nuove sensibilità, confermando la capacità di Cartier di essere contemporanea senza rinunciare alle proprie radici.

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