Hidden Garden: il Capitolo Spring del Blue Book 2026 di Tiffany &Co.
Il capitolo Spring del Blue Book 2026 presenta l'alta gioielleria di Tiffany &Co. come un’esplorazione delle dimensioni più intime e invisibili della natura
Tiffany & Co. presenta Hidden Garden, il nuovo capitolo del Blue Book firmato da Nathalie Verdeille dove flora e fauna diventano struttura, volumi, costruzioni leggere ma precise, e il racconto si muove intorno all’idea di trasformazione. In Butterfly, zaffiri padparadscha e del Montana costruiscono una gamma sospesa tra rosa-arancio e blu freddi, mentre i diamanti – Fancy Vivid Yellow o bianchi taglio ovale – definiscono le ali più per accenno che per descrizione. Molti pezzi sono trasformabili, ma senza ostentarlo. Monarch riprende un motivo d’archivio con una farfalla nascosta tra tralci e foglie, ma qui la figurazione passa in secondo piano: conta di più la tensione tra materia e luce. Zaffiri non trattati da Sri Lanka e Madagascar dialogano con diamanti tipo IIa importanti, in un equilibrio calibrato tra platino e oro. Bird on a Rock ritorna, inevitabilmente, ma senza nostalgia. Le acquemarine Santa Maria, profonde e sature, costruiscono il centro visivo, mentre il crisoprasio introduce una densità cromatica meno prevedibile. Paradise Bird e Parrot spingono invece sul colore: opali di fuoco, rubelliti, smalti paillonné e accostamenti volutamente instabili – smeraldi con turchesi e tsavorite – che evitano qualsiasi effetto troppo decorativo. Con Bee la struttura si irrigidisce: moduli esagonali, diamanti ovali, geometrie che richiamano il nido d’ape senza diventare letterali. Il diamante centrale, oltre 10 carati, sembra quasi un pretesto per lavorare sulla costruzione. I fiori ci sono, ma senza sentimentalismi. Jasmine è una griglia in platino attorno a un diamante oltre 18 carati; Marguerite lavora per sottrazione, scomponendo il fiore in pieni e vuoti; Bloom si concentra sull’attimo prima dell’apertura, con zaffiri rosa e viola su oro giallo, unica deviazione materica nella collezione. Twin Bud e Palm chiudono su una linea più controllata: smeraldi zambiani e rubini mozambicani, entrambi non trattati, sono scelti più per coerenza che per spettacolo. I diamanti servono a costruire ritmo e movimento, non solo brillantezza. Più che una celebrazione della natura, Hidden Garden lavora sulla sua astrazione: un sistema di forme ed equilibri in cui la materia resta centrale, senza bisogno di dichiararlo.