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Oroarezzo 2026, Nuove Rotte per l’Export Orafo

Nasce “The Global Outlook 2026”, il primo congresso internazionale del salone aretino


In un momento di forte trasformazione per il settore orafo-gioielliero, Oroarezzo 2026 si propone come bussola strategica per le imprese italiane. Dal 9 al 12 maggio ad Arezzo Fiere e Congressi, la manifestazione di Italian Exhibition Group rafforza la propria vocazione internazionale e introduce una novità chiavein programma lunedì 11 dalle 16 alle 18.30: il primo congresso internazionale dal titolo The Global Outlook 2026 – Mercati globali delloreficeria e strumenti concreti per la crescita delle imprese.Un appuntamento pensato per leggere i nuovi equilibri globali e individuare rotte alternative dellexport, in risposta alle crescenti complessità geopolitiche, alle tensioni sui mercati tradizionali e alla volatilità delle materie prime.«Una risposta di sistema che mette a fattor comune competenze, strumenti e visione strategica al servizio delle strategie di diversificazione delle aziende»,sottolinea Matteo Farsura, Global Exhibition Manager di IEG.Organizzato in collaborazione con Confindustria Federorafi, AFEMO, MAECI e ICE, il congresso riunisce analisti, associazioni e istituzioni per offrire strumenti operativi, non solo scenari teorici. Al centro del dibattitoIndia e Mercosur, con la prospettiva di una significativa riduzione dei daziUSA e Canada, tra supply chain integrate e nuove dinamiche commercialiAfrica, mercato emergente ad alto potenziale per la gioielleriaFrancia e Svizzera, hub strategici per il Made in Italy. Fra le spokesperson interpellate ci sarà Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi, che sull'argomento sottolinea come il contesto impone un cambio di passo:«Il 2026 si sta presentando con una situazione internazionale straordinariamente complessa. È ancora più necessario conoscere quali opportunità esistano verso nuove destinazioni e come utilizzare gli strumenti pubblici per sostenere le imprese».Un tema particolarmente sentito anche dal distretto aretino, come evidenzia Giordana Giordini, presidente di Confindustria Federorafi Toscana Sud:«Non possiamo pensare di sostituire i mercati storici, ma dobbiamo attrezzarci per conoscere quelli nuovi, come lAfrica, e utilizzare al meglio le leve offerte da SACE e ICE». Sulla necessità di anticipare il cambiamento, dirà la sua anche Massimo Poliero, presidente AFEMO:«Stiamo entrando in una nuova fase per lindustria orafa, in cui non sarà più sufficiente seguire i mercati: sarà necessario anticiparli».Una visione condivisa anche dagli analisti. Ciro Rapacciuolo del Centro Studi Confindustria aprirà i lavori con un focus sugli scenari macroeconomici e sullimpatto delle tensioni internazionali, mentre IC&Partners approfondirà il ruolo degli accordi UE con India e Mercosur, che promettono una drastica riduzione dei dazi e nuove opportunità per lexport europeo.Ampio spazio sarà dedicato allAfrica, indicata come una delle aree a più alta crescita per la domanda di gioielli, e agli strumenti assicurativo-finanziari a supporto delle imprese.«Bisogna cominciare oggi a creare partenariati e conoscere le opportunità in loco con una visione di lungo periodo»,evidenzia Patrizia Mauro, Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo.A chiudere, sarà il contributo di SACE, che ribadisce il proprio ruolo di partner strategico per accompagnare le aziende nei mercati emergenti, proteggendo lexport e facilitando laccesso al credito.Con The Global Outlook 2026, Oroarezzo conferma la propria ambizione: non solo vetrina delleccellenza manifatturiera italiana, ma hub di visione e strumenti per costruire il futuro dellexport orafo.

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