Oroarezzo: Mercati Globali e Nuove Strategie per la Manifattura Orafo-Gioielliera Italiana

Dal 9 al 12 maggio ad Arezzo, Italian Exhibition Group riunisce imprese e buyer internazionali, con focus su export, accordi di libero scambio e strumenti concreti per la crescita


Si terrà dal 9 al 12 maggio ad Arezzo Fiere e Congressi il salone internazionale di Italian Exhibition Group dedicato alla manifattura orafa. Business di qualità per i mercati esteri e strumenti concreti per le imprese rappresentano le direttrici della prossima edizione di Oroarezzo. Tra il 2024 e il 2025 il peso dei principali mercati dell’export italiano di oreficeria e gioielleria si è riequilibrato a favore di Unione europea, Emirati Arabi Uniti e Svizzera, con una sostanziale tenuta degli Stati Uniti e un ridimensionamento della domanda dalla Turchia, che resta comunque la prima destinazione del made in Italy. In collaborazione con ICE Agenzia, IEG sta lavorando alla costruzione di una delegazione di buyer ospitati provenienti dai mercati di maggiore interesse, con l’obiettivo di superare il rapporto numerico di uno a uno rispetto agli espositori. Tra le novità, il primo congresso internazionale aretino in programma lunedì 11 maggio, dedicato ai mercati globali, agli scenari geopolitici e agli strumenti per la crescita delle imprese, con focus su India, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Mercosur e Africa.  «I mercati cambiano, ma non cala l’interesse per l’oreficeria e gioielleria italiane. Perciò con ICE Agenzia stiamo lavorando alla composizione di una delegazione di alto profilo con la massima attenzione ai mercati esteri che restano importanti per la manifattura aretina, come gli Stati Uniti, e a quelli, se pur minoritari, più vivaci, come Polonia, Canada o Cina. È un lavoro corale, di cui stiamo tenendo aggiornate le associazioni come Federorafi nazionale, le associazioni di categoria aretine tramite la Consulta orafa, e le istituzioni locali, dal Comune alla Camera di Commercio, alla Provincia perché per IEG la crescita di Oroarezzo è una priorità strategica. Il nostro mestiere, però, non si esaurisce nell’incontro tra domanda e offerta di mercato. IEG è convinta che le imprese debbano affrontare le sfide attuali anche con esperienze abilitanti, come la condivisione di dati e analisi. Il che si traduce in un congresso internazionale di alto profilo. Non è il momento di attendere il cambiamento ma di costruirlo assieme», dichiara Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di IEG. Nell’edizione 2025 Oroarezzo ha registrato oltre 370 espositori e circa 400 buyer ospitati. Per il 2026 IEG punta a rafforzare ulteriormente l’incoming, con una presenza significativa dai mercati statunitense ed emiratino, oltre a una rappresentanza europea e a una selezione mirata dall’Asia, con particolare attenzione a Giappone e Cina. Prevista anche una quota di buyer dall’area Mercosur, tra cui Brasile, Messico e Panama. Agli ospiti saranno dedicati momenti di networking e iniziative per valorizzare il patrimonio culturale della città. Il congresso internazionale approfondirà inoltre le prospettive aperte dagli accordi di libero scambio tra Unione europea e Mercosur e dal trattato commerciale tra Unione europea e India firmato a Nuova Delhi il 27 gennaio scorso, con l’obiettivo di analizzare l’impatto della progressiva eliminazione dei dazi doganali. Al centro del confronto anche i poli decisionali dei grandi brand tra Francia e Svizzera, la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento tra Stati Uniti e Canada e le opportunità di primo ingresso nei mercati africani per la manifattura orafo-gioielliera italiana.

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