Vicenzaoro Highlights, Gennaio 2026: Oro e Metalli alle Stelle. Mercati in Fibrillazione tra Fed e Geopolitica
Indagine sulla Federal Reserve e tensioni globali spingono oro, argento e metalli industriali ai massimi storici. Il Financial Times parla di uno scenario senza precedenti, tra inflazione, dazi e ricerca di beni rifugio
Da venerdì scorso, il mondo orafo gioielliero internazionale è riunito qui a Vicenzaoro. Non si può quindi ignorare quanto sta avvenendo oltreoceano in seguito all’indagine penale da parte dei procuratori statunitensi nei confronti del presidente della Federal Reserve, Jay Powell. Ecco dunque un breve recap di quanto pubblicato dal Financial Times in un articolo uscito lunedì 12 gennaio sulla reazione dei mercati a questa notizia. L’inchiesta riguarda la sua testimonianza al Congresso sui lavori di ristrutturazione della sede della banca centrale, un progetto da 2,5 miliardi di dollari. Powell ha denunciato l'intento di limitare l’indipendenza della Fed, già sotto pressione dalla Casa Bianca per tagliare i tassi in modo più aggressivo. La reazione dei mercati è stata immediata: l’oro è balzato del 2,7%, superando i 4.600 dollari l’oncia, mentre l’argento ha segnato +7,8%, oltre gli 86 dollari. Il dollaro si è indebolito e i rendimenti dei Treasury hanno oscillato, riflettendo il timore di tassi artificialmente bassi e inflazione in aumento. «Pressioni politiche sulla Fed significano dollaro più debole e aspettative di inflazione in crescita», ha spiegato Mike Riddell di Fidelity. Il rally si è esteso ai metalli industriali: il 14 gennaio oro, argento, rame e stagno hanno toccato contemporaneamente i massimi storici. Oro a 4.639 dollari (+8% da inizio anno), argento oltre 91 dollari, rame a 13.407 dollari a tonnellata e stagno sopra i 52.000. «Non ricordo precedenti negli ultimi vent’anni», ha dichiarato Helen Amos di BMO. Alla base, una combinazione di tensioni geopolitiche, incertezza monetaria e accumulo di scorte negli USA per timore di dazi. Il contesto globale resta instabile: proteste in Iran, cattura di Maduro e dichiarazioni di Trump su possibili interventi militari alimentano la ricerca di beni rifugio. «L’oro è l’asset geopolitico per eccellenza», ha concluso John Woods di Lombard Odier. Anche il platino si è unito al rally, toccando 2.478 dollari a fine dicembre. Uno scenario che, conclude il Financial Times, porta i mercati in un territorio inesplorato, dove politica monetaria e materie prime si intrecciano come mai prima d'ora.