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Vicenzaoro Highlights, Settembre 2026: Lungo il Perimetro delle Novità

La community internazionale apprezza la nuova casa della gioielleria mondiale, tra spazi generosi, ristorazione gourmet e seminari con gli ospiti del Congresso CIBJO, VO Vintage e Jewellery Technology Forum


Giunti al quarto giorno di Vicenzaoro, possiamo dire di aver preso confidenza con i nuovi ampi spazi del quartiere fieristico, popolati da 1.300 espositori da 40 Paesi e un numero record di 910 buyer selezionati provenienti da 73 Paesi. L’investimento di oltre 60 milioni che ha consentito l’implementazione di 23.000 metri quadrati ha ora consegnato alla community internazionale del gioiello quella che il Presidente di IEG Maurizio Enzo Ermeti ha definito una “nuova casa”. Un’impresa colossale interamente sostenuta da Italian Exhibition Group che, come sottolineato da più parti in questi giorni, ha perfettamente rispettato la promessa e il cronoprogramma stabilito due anni e mezzo fa e ha consentito lo svolgimento di ben quattro edizioni del boutique show in contemporanea ai lavori di ristrutturazione. Ma Vicenzaoro September passerà agli annali anche per altre “prime volte” di rilievo. Si veda per esempio il primo Congresso del Centenario di CIBJO, che ha convogliato nel Teatro Palladio oltre 600 delegati da 40 Paesi, rappresentanti delle principali organizzazioni mondiali del comparto per un confronto sui temi che stanno ridefinendo il futuro dell’industria, al centro di un programma di seminari e, la sera, di eventi di networking nelle location più affascinanti di Vicenza e provincia. Alla sua prima edizione settembrina è stato anche T.Gold, la manifestazione dedicata ai macchinari e alle tecnologie per l’oreficeria, finalmente integrata nell’headquarter con i suoi oltre 170 espositori provenienti da una quarantina di Paesi e andando così a porre l’ultimo tassello di un puzzle che fa del boutique show una piattaforma sempre più completa capace di connettere innovazione, produzione, business e creatività. Protagonista del palinsesto culturale è stato anche il Jewellery Technology Forum, che ha incentrato il dibattito sul valore dell'innovazione tecnologica come leva strategica per la competitività delle imprese, approfondendo temi legati all'automazione, alla digitalizzazione dei processi produttivi, alle nuove tecnologie applicate alla manifattura e alla sostenibilità industriale. Parallelamente, VO Vintage ha confermato il crescente interesse per il mercato dell'orologeria e della gioielleria d'epoca, richiamando collezionisti, dealer, esperti e appassionati da tutta Europa. Talk, incontri specialistici e approfondimenti hanno celebrato il patrimonio culturale del vintage, dimostrando come storia, autenticità e valore collezionistico rappresentino oggi una componente sempre più rilevante del mercato del lusso. Mentre l'edizione di settembre si avvia alla conclusione, l'attenzione è già rivolta ai VO+ Jewellery Awards, in programma il prossimo gennaio, che celebreranno le eccellenze del settore premiando creatività, innovazione, sostenibilità e capacità imprenditoriale. Un appuntamento che rappresenta il naturale proseguimento del percorso avviato in questi giorni a Vicenza, dove il gioiello continua a raccontare il proprio futuro attraverso competenze, ricerca e visione internazionale.


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