News to know: Il Polo Unico di Unoaerre

Luca Benvenuti, Chief Financial Officer Human Resources di Unoaerre, delinea cambiamenti di mercato e nuove prospettive


  • Luca Benvenuti

    Luca Benvenuti

Che genere di cambiamenti ha determinato l'aumento del costo delle materie prime?

I primi riguardano cambiamenti immediati, come l’estrema prudenza sugli ordini della clientela internazionale, mentre i secondi sono riconducibili al rischio che l’instabilità dei prezzi possa innescare un concreto rallentamento della crescita post-Covid. Il “saliscendi” dei prezzi delle materie prime s’intreccia con altri fattori, quali le conseguenze della pandemia, la crisi della logistica degli approvvigionamenti, i timori dei conflitti ed il cosiddetto “energy crunch”, cioè l’innalzamento repentino dei costi energetici. La ripresa economica nel 2021 è stata più veloce del previsto: anche questo ha contribuito a una sorta di “shock” nell’offerta, perché non sempre all’innalzamento della domanda ha corrisposto un’adeguata offerta di questi beni.

La crisi scatenata da pandemia e questioni geopolitiche può essere uno spunto per migliorare il business? Se sì, quali?

Per necessità, abbiamo dovuto dare priorità all’immediato, focalizzandoci sui bisogni delle nostre persone, di clienti e fornitori, e sulla gestione efficace delle discontinuità della Supply Chain. In parallelo, abbiamo cercato di stabilizzare i ricavi, di dare nuova forma al nostro business per allinearci all’evoluzione della mutata domanda e abbiamo individuato nuovi percorsi di crescita, con significativi investimenti sia nel digitale, sia nelle nuove competenze. In questa prospettiva s’innesta il recente accordo per l’acquisizione del 68% di Ercolani Galvanotecnica, creando un polo manifatturiero unico nel suo genere. Sempre durante il periodo di crisi nasce l’idea della nuova collezione Batticuore, che vuole riproporre i gioielli in oro, con un target giovane e sensibile all'eticità dei processi produttivi.

Chimet vuol dire sostenibilità: quali sono le principali novità?
L’oro è tra i cosiddetti “metalli da conflitto” e i metalli del gruppo del Platino (Platino, Palladio, Rodio e Rutenio) sono tra le materie prime denominate dalla CE “critiche”, ovvero con un elevato rischio di approvvigionamento. Tali materiali sono essenziali per il funzionamento e l'integrità di una vasta gamma di ecosistemi industriali. Il settore del recovering da rifiuti è destinato ad aumentare in futuro e rappresenterà un’opportunità per Paesi a vocazione manifatturiera come l’Italia. È per questo motivo che l’attività di Chimet, che da 50 anni recupera metalli dai cosiddetti “rifiuti”, è cruciale non solo perché in Italia, povera di materie prime, è necessario il loro riuso, ma soprattutto perché comprendiamo bene la necessità di una supply chain corta e certificata.


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